Vi racconto il sesso in Cina: intervista a Yuanling L.

Yuanling Li ha 31 anni ed è single. Nelle zone rurali della Cina sarebbe considerata un ‘avanzo’. Ma a Pechino, dove c’è una visione dell’amore e del sesso più moderna (e libera), le cose vanno diversamente.

I cinesi fanno poco sesso dopo il matrimonio, a cui spesso arrivano ancora vergini, non ne parlano quasi mai e, addirittura, evitano di baciare il proprio partner in pubblico. Sono alcune delle informazioni, riguardanti la sessualità e l’amore nella Repubblica Popolare, che è possibile apprendere guardando l’episodio della docuserie di Netflix Sex & Love Around the World ambientato a Shanghai.

Vero, ma in parte. «Nelle grandi città c’è una mentalità più aperta, soprattutto tra le nuove generazioni», spiega a DeAbyDay la 31enne Yuanling Li, dipendente di un’organizzazione internazionale con sede a Pechino: «In entrambe le metropoli ci sono persone provenienti da ogni parte del mondo e le ragazze hanno più possibilità di incontrare stranieri».

Yuanling Li, sei single e hai 31 anni. Sei consapevole di essere una sheng nu?

Una cosa? (A questo punto va su Google, ndr). Ah sì, parliamo molto di questa cosa in Cina. Un ‘avanzo’. A Pechino non ricevo critiche perché ho 31 anni e sono ancora single, mentre nella piccola città dove sono cresciuta avverto una certa pressione. Le ragazze di oggi vogliono essere indipendenti, avere la libertà di scegliere il loro partner, mentre i genitori continuano a dire: «Hai bisogno di qualcuno che si prende cura di te, che ti faccia felice...».

Quanto sono invadenti i genitori cinesi nella vita sentimentale dei figli?

Capita spesso che si intromettano. L’anno scorso sono tornata a casa per le vacanze e mia madre mi aveva organizzato un appuntamento al buio. Qualcuno l’aveva messo in contatto con un ragazzo che sarebbe stato ‘giusto’ per me. Ero titubante, all’inizio volevo rifiutare, poi ho pensato che avrei fatto felici i miei genitori e così ho accettato. L’ho incontrato a casa, con loro presenti. È una situazione molto comune in Cina. L’ho visto solo in quell’occasione.

In Sex & Love Around the World viene detto che le coppie cinesi evitano di baciarsi e scambiarsi effusioni in pubblico. È così?

Sì e no. Le nuove generazioni non sono così timide. Le coppie più giovani, under 25 per intenderci, si baciano e si abbracciano in pubblico, in metropolitana, sui bus, nei caffè, nei parchi…

È vero, però, che non vi piace molto parlare di sesso?

Nelle aree più rurali è così, in effetti non è buona educazione farlo. Non ne parlano nemmeno le coppie tra di loro. Ma le nuove generazioni delle grandi città si stanno aprendo sempre di più: ho molti amici e amiche che parlano apertamente di sessualità e delle loro esperienze con i partner.

Sesso prima del matrimonio. Che cosa mi dici?

C’è ancora un certo stigma tra le persone di una certa età, che ai loro tempi sono arrivate vergini all’altare. Niente di strano, se consideriamo che molti dei nostri genitori hanno avuto matrimoni combinati. Altri ancora hanno fatto sesso, e subito dopo hanno sposato i loro partner. Anche qui, se parliamo di città è un conto, di campagna un altro. Personalmente, se un trentenne mi dice di essere ancora vergine, io non ci credo. È proprio contro la biologia!

Foto: Yuanling Li

Tu a che età hai perso la verginità?

La prima volta che ho fatto sesso avevo 21 anni, al secondo anno di college. Stavo con un ragazzo, ma provenendo da una piccola città ero molto timida, non volevo che mi toccasse. Lui però insisteva per farlo, così alla cedetti. In realtà non ci fu nemmeno una penetrazione, quindi non fu proprio sesso. Ma da quel giorno in me cambiò tutto: «È un mio diritto fare sesso, se lo voglio», iniziai a pensare. Poco dopo arrivò il primo rapporto completo. Per il vero piacere, dovetti aspettare più di un anno.

Così tanto?

Ero molto timida. All’inizio volevo farlo al buio, perché mi vergognavo del mio corpo, che tra l’altro conoscevo poco. Non c’era grande comunicazione. Ovviamente, credo che nel sesso entrambi i partner debbano provare piacere.

In alcune culture non è così. L’uomo viene prima, letteralmente. E la donna si accontenta.

Credo che in Cina ogni donna voglia dare piacere al suo uomo e che abbia il diritto di ‘riceverlo’. Il problema è che spesso i cinesi non sanno come far eccitare una donna, a causa della poca comunicazione e delle scarse indicazioni che ricevono.

Con gli stranieri va meglio?

Il sesso con gli stranieri ormai non è raro, con tutti quelli che ci sono a Pechino, Shanghia e Canton… Tra l’altro so che all’estero le ragazze cinesi sono particolarmente apprezzate.

Ti è capitato di andare a letto con uno straniero?

Sì, ho avuto dei ragazzi stranieri. Per me è normale. Forse gli europei sono più bravi dei cinesi, ma solo perché sanno cosa devono fare. Da noi, come ho detto, il principale problema è la scarsa comunicazione, insieme alla timidezza. Forse nel mondo occidentale avete più esperienza perché vi incontrate anche solo per fare sesso.

In Cina non fate sesso occasionale?

Io non farei mai sesso con uno sconosciuto, non incontrerei un uomo solo per andarci a letto. Prima devo conoscerlo un po’, andare a bere o mangiare qualcosa, parlarci per capire che tipo è. Poi ci posso fare sesso. Non mi capita spesso, visto che sono piuttosto esigente, ma è successo.

Nel tuo Paese è normale avere un “friend with benefits”?

No, in Cina non è una cosa comune avere una persona con cui vedersi più volte per fare sesso.

Dal sesso occasionale a quello matrimoniale. È vero che in Cina le coppie sposate ne fanno pochissimo?

Non sono sposata quindi in realtà non ho esperienza diretta. Però, ecco, se non ti godi il sesso che diventa così noioso, poi è normale che tu abbia poca voglia di farlo. Ma anche qui, dipende dalle coppie.

Foto apertura: Jakkapan Jabjainai © 123RF.com

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