5 motivi per cui il gatto nero porta... fortuna

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Lo sapevi che il gatto nero, in molti paesi e nella storia, è considerato un vero e proprio portafortuna?

Quando un gatto nero ti sceglie, devi ritenerti davvero fortunato! No, non ti stiamo prendendo in giro e certo, lo sappiamo che è una convinzione radicata l’idea che i gatti neri portino sfortuna.

In realtà questa superstizione, oltre a essere una credenza infondata e ormai da tempo ampiamente sfatata, è pure molto meno diffusa di quanto si pensi. Il gatto nero infatti, in molte parti del mondo e persino in epoche storiche differenti, è considerato un vero e proprio talismano.

5. Un vero portafortuna

Il gatto nero, nei paesi anglosassoni è considerato un portatore di amore, soldi, fortuna e felicità. Esiste l’antica credenza secondo cui fare del bene a questa creatura, impedisca ai demoni di indugiare nelle vicinanze. Tenere un gatto nero in casa servirebbe quindi a neutralizzare le energie negative, portando in famiglia sicurezza e benessere.

4. Maneki neko nero

Anche in Giappone i gatti neri sono considerati benauguranti. In particolare si ritiene che i Maneki neko, ovvero le sculture giapponesi raffiguranti gatti di colore nero, portino buona salute e allontanino gli influssi negativi. Inoltre i maneki neko neri sono molto apprezzati dalle donne perché considerati efficaci nel tenere lontano i molestatori.

3. Rituali e proverbi

A sostegno della convinzione che i gatti neri portino fortuna ci sono molti proverbi inglesi tra cui: “Quando il gatto di casa è nero la ragazza senza amore non resterà davvero”, “Se un gatto nero viene perduto, mille guai capiteranno alla famiglia” e “Bacia il gatto bianco e ti farà magro, bacia il gatto nero e ti farà grasso”. Accarezzare poi un gatto nero tre volte è considerato un rituale portafortuna, così come strappargli l’unico pelo bianco.

2. I gatti e il mare

In passato, i marinai e i pirati attribuivano ai gatti neri poteri soprannaturali molto positivi. Ad esempio i pirati credevano che tenere un gatto nero a bordo delle navi avrebbe portato loro ricchi tesori e avventure fortunate. Mentre le mogli di marinai e pescatori erano solite tenere in casa gatti neri, sperando che avrebbero influenzato positivamente il viaggio dei mariti per proteggendoli in mare.

1. Gatti neri nell’Antichità

Nell’antico Egitto, i gatti erano considerati animali sacri e se qualcuno faceva loro del male veniva duramente punito. L’adorazione per i gatti degli antichi Egizi era tale che scelsero questo animale per raffigurare Bastet, la dea della fertilità, con corpo di donna e testa di gatto. Il fascino del gatto dall’Egitto venne trasmesso anche in Grecia e nell’antica Roma dove il gatto era protetto da Diana, dea della caccia, e i gatti neri erano considerati dotati poteri magici.

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