Colazione secondo Petunia Ollister

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Pasto fondamentale per iniziare la giornata con il piede giusto, lasciamo che ci racconti questo momento chi lo ha elevato a forma d'arte e trend social.

C'è chi la salta a piè pari. C'è chi si limita a bere un caffè appoggiato al lavandino. C'è chi invece la eleva a forma d'arte e persino a trend social. Stiamo parlando della colazione, il primo pasto della giornata, per alcuni anche il più importante.

Per il nostro Vocabolario delle Celebrità abbiamo chiesto di creare una definizione della colazione all'autrice di Colazioni d'Autore. #bookbreakfast, Petunia Ollister.

La tua definizione di colazione
È un momento lento in cui il corpo e la mente si riconnettono, dopo aver superato la disconnessione della notte. Durante la colazione si riprende coscienza di se stessi, si assumono tutte le calorie necessarie per affrontare la giornata, o almeno l'inizio. Il risveglio non è niente: personalmente devo aver bevuto almeno tre caffè prima di tornare un essere umano decente...

Quando pensi alla colazione qual è la parola o l'aggettivo che associ a questo momento della giornata?
Lentezza, la colazione è un rito lento. Mi sveglio molto presto, perché ho bisogno di consumare questo pasto lentamente. Per anni ho lavorato a Milano vivendo in provincia, quindi per molti anni la colazione era solo un caffè bevuto in piedi. Da quando ho iniziato a lavorare da libera professionista, inizio la giornata più lentamente, concedendomi tutto il tempo necessario per la colazione.

Quando sono in trasferta, la colazione si trasforma. Si sceglie il miglior bar dei dintorni e lo si fa con attenzione, perché non c'è niente di peggio di una pasta cattiva per iniziare la giornata. L'ideale sarebbe avere un paninetto con del prosciutto o con la frittata: adoro la colazione salata! Poi per me che sono di Torino il tramezzino a colazione non è una rarità.

Nella mia routine c'è il primo caffè, che è un po' come premere il tasto d'avvio del computer. Ma prima di mettersi seduti a lavorare per bene ci vuole una colazione fatta per bene. Ormai anche quando devo prendere treni o viaggiare, mi sveglio presto per avere tutto il tempo necessario per fare colazione.

Cosa rende davvero speciale una colazione?
Varietà. Io sono golosa, golosissima. Tra un pasto e l'altro penso già a cosa mi va per il successivo e vado a comprare gli ingredienti. Le colazioni internazionali degli alberghi sono l'apoteosi della varietà.

Cosa non deve mai mancare in una buona colazione?
Il latte per macchiare il caffè. Io non bevo mai l'espresso, preferisco il caffè americano. Mi piace berlo con molto latte freddo. Non averlo rovina il rito. Ovviamente non deve mancare anche qualcosa da mangiare.

Qual è la foto colazione a cui sei più legata?
Quella con al centro il libro Alice in Wonderland, edizione Penguin Classic, illustrato splendidamente da Coralie Bickford-Smith (autrice anche del libro La volpe e la stella). Mi sono divertita ad aggiungere un fenicottero rosa, che Alice usa come mazze da croquet nella storia, e ad usare una teiera e delle tazze simili a quelle usate in Inghilterra al tempo di Lewis Caroll. Solo che quel servizio veniva usato ai giorni nostri per servire del gin tonic! La foto, pubblicata anche nel mio libro Colazioni d'Autore, è associata alla ricetta per i panini al latte

Chi è Petunia Ollister

 Petunia Ollister è un pseudonimo nato cinque anni fa dall’involontaria collaborazione tra le menti ‘brillanti’ di alcuni amici che, progressivamente, ha soppiantato la persona anagrafica. Lettrice vorace, lavora nel campo editoriale come social media manager, segue eventi come il Firenze Jazz Fringe Festival, oltre a curare il suo profilo Instagram, un vero e proprio lavoro. Attorno all'hashtag #bookbreakfast ha radunato le sue ossessioni e i suoi piaceri - estetici, letterari e soprattutto alimentari. Ha pubblicato il libro "Colazione d'autore. #bookbreakfast".

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