Bollito: i segreti per un risultato perfetto

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Tutto ciò che dovreste sapere per preparare un buon bollito di carne mista: trucchi ed errori da non fare.

Piatto tipico piemontese (ma con diverse varianti regionali), il bollito di carne è un secondo ricco che, una volta portato in tavola, fa subito festa. Lo avete mai realizzato? Avete voglia di conoscere i trucchi che vi permetteranno di ottenere un bollito tenero e gustoso? Continuate a leggere.

Cosa mettere nel bollito

Non si può non iniziare con i diversi tagli di carne (ed ammennicoli) che variano da versione a versione. Ce ne sono alcuni, però, che non dovrebbero mai mancare. La carne per bollito deve comprendere la coda, la testina di vitello, la lingua, la pancia o scaramella, il cotechino, il cappone ed il capocollo.

Bollito: quanto deve cuocere?

A differenza di molte ricette di carne alle quali siamo abituati, il bollito va cotto per due-tre ore. La carne va aggiunta quando il brodo con sedano, carote e cipolla è giunto a bollore. Non tutta la carne prevede gli stessi tempi di cottura. La gallina ed il cotechino, ad esempio, andrebbero uniti dopo la prima ora. La carne va introdotta in acqua bollente (da fredda otterreste il lesso, che è perfetto per preparare, in caso, un buon brodo di carne).

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Foto: Ron Sumners © 123RF.com

Gli errori da evitare quando si cucina il bollito

Non lesinate sui tagli di carne: il segreto del suo successo sta proprio nella varietà di questi ultimi. La ricetta del bollito alla piemontese ne vorrebbe almeno sette. Quattro, tuttavia, potrebbero bastare per portare in tavola un bollito abbastanza gustoso. Il bollito di carne è inseparabile dalle sue salse: non portatelo in tavola senza.

Come servire un bollito

Il bollito andrebbe servito all’interno della sua pentola, messo al centro della tavola e distribuito nei piatti man mano. Andrebbe coperto con il suo coperchio in modo che la carne si conservi calda ed accompagnato, inoltre, da alcuni intingoli tra i quali i più famosi sono il bagnet vert - una salsa verde perfetta con la carne – ed il bagnet rosso, entrambi tipici del Piemonte.

C’è poi la mostarda di zucca, che viene tradizionalmente preparata a Cremona, ed altre salsine sfiziose come quella al cren e l’agliata . Non fate mancare del purè di patate e dei semplici contorni a base di verdure.

Bollito: come si conserva

Il bollito si conserva in una terrina dotata di coperchio o nella stessa pentola nella quale è stato cotto per un paio di giorni. Scaldatelo appena prima di riportarlo in tavola e gustatelo come appena fatto. Nel caso in cui vogliate “riciclarlo”, una ricetta con la carne bollita avanzata è quella delle polpette.

Foto apertura: Robyn Mackenzie © 123RF.com

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