Come aiutare un bambino che soffre di dislessia a studiare

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Dalle app per la dislessia ai supporti audiovisivi, ecco come aiutare un bambino che soffre di dislessia a fare i compiti e a studiare.

Dalle app per la dislessia ai supporti audiovisivi, ecco come aiutare un bambino che soffre di dislessia a fare i compiti e a studiare.

Occupazioni quotidiane come fare i compiti a casa e studiare possono diventare molto difficili per bambini e ragazzi che soffrono di un disturbo dell’apprendimento come la dislessia.

Nonostante l’impegno, infatti, il bambino può sviluppare frustrazione nel non riuscire a portare a termine i compiti, trasformando il momento dello studio in una vera e propria tortura da evitare.

Fortunatamente oggi ci sono molte tecniche e strumenti validi per aiutare le famiglie a gestire un disturbo nell’apprendimento, come per esempio le app per la dislessia o gli ausili audiovisivi, che uniti a qualche piccolo accorgimento e a un supporto costante possono semplificare di molto il momento dello studio.

Dislessia, come intervenire?

La dislessia, come già spiegato, è un disturbo dell’apprendimento di origine neurobiologica che riguarda la capacità di lettura e la velocità e la comprensione di un testo scritto. Semplificando al massimo, il bambino che ne soffre non riesce a mettere in relazione lettere e simboli con il loro suono e di conseguenza non riesce a leggere con fluidità né a capire il testo.

Il primo passo per aiutarlo a studiare, quindi, è stargli accanto durante la lettura e aiutarlo sulle parole e i concetti più difficili, leggendo i passaggi già complicati con lui a voce alta e rispondendo a tutti i suoi dubbi e alle sue domande. Siate costanti nell’appuntamento con i compiti e lo studio, non facendovi scoraggiare dall’atteggiamento poco collaborativo del bambino e cercando il più possibile di trasformare il momento dello studio in un momento non soltanto di apprendimento, ma anche di gioco. Può essere inoltre molto utile fare insieme appositi esercizi per bambini dislessici.

Chi soffre di dislessia, inoltre, comprende e memorizza dunque più facilmente un concetto se il testo è supportato da colori e immagini: utilizzate pennarelli, pastelli ed evidenziatori per sottolineare i passaggi più importanti e per realizzare schemi e grafici intuitivi che possano aiutarlo a capire a fondo i concetti da studiare.

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Foto: racorn © 123RF.com

Sfruttare la tecnologia

Per aiutare i ragazzi che soffrono di dislessia sono stati messi a punto diversi strumenti compensativi come tablet, cellulari, pc e app dedicate che sfruttano immagini e suoni, oltre che particolari font e impaginazioni, per stimolare la concentrazione ed esercitarsi nella lettura, nei calcoli e nello studio.

Esistono inoltre supporti audio e video da affiancare alla lettura e alla scrittura, come audiolibri e libri in versione digitale arricchiti da disegni, che facilitano ulteriormente lo svolgimento dei compiti e la memorizzazione dei concetti.

Attenzione alla zona compiti

Uno degli ostacoli più grandi per i bambini che soffrono di disturbi dell’apprendimento è mantenere la concentrazione per un tempo prolungato: non riuscire a leggere correttamente sviluppa, come detto, una forte frustrazione che li spinge a distrarsi facilmente.

Per questo è importante individuare in casa uno spazio da dedicare esclusivamente allo studio, privo di fonti di distrazione e di rumori e suoni molesti: nelle ore che vengono destinate allo studio tutta l’attenzione dev’essere dedicata a quello, e il bambino deve avere a disposizione una postazione ordinata, uno spazio sicuro e organizzato in cui concentrarsi.

Mai perdere la pazienza

La sfida più difficile con i bambini che soffrono di dislessia è non perdere la pazienza: cercate di non alzare la voce, di non rimproverarlo né di sgridarlo, e mostratevi decisi, fermi, ma sempre di supporto e di aiuto. La vostra frustrazione, infatti, non sarà mai pari a quella di un bambino che si scontra con le sue difficoltà.

Foto apertura: racorn © 123RF.com

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