Eros di carta: il disegno erotico di Giovanna Casotto

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Ama il look da pin up e si è lasciata alle spalle un passato da casalinga: con i suoi disegni erotici Giovanna Casotto celebra la sensualità femminile, senza tralasciare dettagli e malizia.

Per molto tempo si è dubitato della reale esistenza di Giovanna Casotto: si credeva che i suoi disegni fossero opera di un uomo, forse perché il fumetto erotico italiano è stato per molto tempo terreno di conquista prettamente maschile. Non dimentichiamo che ancora oggi il più grande maestro del genere in Europa è Milo Manara.

Invece dietro i potenti e sensuali nudi c'era proprio la mano di una donna, capace di restituire con potenza e malizia tutta la sensualità del corpo femminile, visto però dalla prospettiva di chi quelle sembianze le abita tutti i giorni.

giovanna casotto

Foto: Facebook Giovanna Casotto

Chi è Giovanna Casotto

Nata a Desio, Giovanna Casotto si è lasciata alle spalle un passato da casalinga, appassionandosi ai fumetti che suo marito collezionava. Non le interessavano le storie quanto quelle che lei definisce "le donnine", figure disegnate un po' diverse da quelle che da sempre amava ricopiare. Rembrandt, Picasso sono stati i maestri a cui piaceva "rubare" le figure umane nude.

La Bionda di Franco Saudelli l'ha folgorata: in un'intervista rilasciata a Inkonline ha dichiarato che è stato questo personaggio a farle mollare gli ormeggi della tranquilla vita da casalinga e a spingerla verso la Scuola del Fumetto di Milano. Si è presentata lì con una copia del fumetto e ha detto: «Voglio disegnare come questo qua!».

Dopo i tre anni passati a scuola, Giovanna ha iniziato a disegnare per L'Intrepido insieme a Mauro Muroni. Da lì la sua carriera ha iniziato a ingranare per poi esplodere con Selèn, rivista di cultura erotica e fumetti in cui la volle fortemente l'editore Stefano Trentini. Alla chiusura di questa rivista, i disegni di Giovanna migrarono su Blue, rivista mensile edita da Coniglio Editore, e sulla pubblicazione inglese Desire.

giovana casotto fumetti

Foto: Facebook Giovanna Casotto

Lo stile di Giovanna Casotto

Giovanna Casotto non ama le storie, che giudica un pretesto. Tende invece a dare maggior risalto alle immagini perché - come ama dire - «il disegno si racconta da sé». Il suo è un erotismo pregno di ironia e ingenua malizia, volto a celebrare, con una straordinaria ricchezza di dettagli, la sensualità della donna.

«L'erotismo che ho in mente io - ha spiegato Giovanna - è fatto di atteggiamenti femminili, atteggiamenti precisi che si ispirano alle pin up degli anni Cinquanta». Questo periodo storico è una sorta di chiodo fisso per l'artista desiana, che ama replicare lo stile di quegli anni anche nel suo look.

La donna di Giovanna Casotto può sembrare una donna oggetto, ma è consapevole di esserlo: «È molto ironica, prende in giro e si prende in giro. Inoltre l’erotismo, per me, è carnalità; difatti uso le sfumature per dare il senso della carne, del corpo, dei sensi».

L'ispirazione primaria per Giovanna è la fotografia, strumento privilegiato per rendere al massimo il realismo. All'inizio le immagini usate erano quelle del suo corpo: sin dagli esordi l'urgenza primaria era quella di imprimere la sua fisicità sulla carta. Ma non basta ricalcare, come quando si limitava a copiare Rembrandt. Bisogna cambiare, produrre linee più sicure e aggressive.

Tuttavia per Giovanna Casotto il fumetto erotico non è avversario o complemento della pornografia. La sessualità non nasce da un medium, bensì va ricercata in se stessi. «Mi auguro che ognuno possa viverla in modo diretto e carnale - ha dichiarato in un'intervista a Lo Spazio Bianco - Sarebbe davvero triste acquisire consapevolezze e regolare le proprie pulsioni sulla base di supporti quali graphic novel».

Foto: Facebook Giovanna Casotto

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