Non è mai troppo tardi per diventare influencer

89 anni e non sentirli. Intervista a nonna Licia, diventata una star di Instagram: «Orgogliosa delle mie rughe».

Influencer non si nasce, ma si diventa. E può succedere a ogni età, a patto di avere le giuste idee. Licia, classe 1930, 89 primavere e star in ascesa di Instagram, ne ha essenzialmente una, che però è ottima: sharing happiness, ‘condividere la felicità’, come si può leggere sulla sua pagina Buongiorno Nonna. Al momento, lo fa con oltre 14 mila follower provenienti da ogni angolo del globo, messi insieme tutto sommato con un numero limitato di foto, pensate e scattate insieme al nipote Emanuele, che a tutti gli effetti può essere considerato il suo social media manager. Li abbiamo intervistati.

Come è nata la pagina Instagram Buongiorno Nonna?

Nonna Licia: Dopo la morte di mio marito Aldo, con cui sono stata sposata 65 anni, ero depressa e non volevo uscire di casa. Mio nipote ha fatto di tutto per coinvolgermi. «Ogni cosa si può sconfiggere, tranne la morte. Chiudiamo questo capitolo, non voglio più vederti così», mi ha detto a un certo punto. All’inizio sono stata un po’ sgarbata, poi ha iniziato a farmi le foto e a metterle online. In tanti mi hanno scritto e la cosa mi è piaciuta: ho così capito che la vita continua per tutti.

I messaggi arrivano da ogni parte del mondo.

Emanuele: Nelle ultime settimane nonna ha acquisito tremila follower, ma in tanti ci seguivano già da Inghilterra, Stati Uniti e Australia. Per questo scrivo le didascalie anche in inglese.

Nonna Licia: Dalla Polonia mi hanno anche chiesto di fare la modella, pensavo mi prendessero in giro e invece…
 


Dalla Polonia?

Emanuele: Ho scattato io tutte le foto che ci sono su Instagram, tranne le tre più osé. Quelle fanno parte di un progetto realizzato da un fotografo e da una designer di gioielli, entrambi polacchi, che ha lo scopo di far capire che anche la vecchiaia vale la pena di essere vissuta.

Nonna Licia: Sono venuti loro a Viterbo, ho fatto la modella per dei gioielli e ho vissuto una settimana da sogno. Lo sente che voce pimpante che ho?

Molto pimpante in effetti. Non si è sentita in imbarazzo davanti all’obiettivo?

Nonna Licia: Nessun imbarazzo, perché le foto sono state fatte a fin di bene. E poi sono orgogliosa delle mie rughe: mi hanno anche offerto gratuitamente di andare sotto ai ferri ma per cosa? Per ringiovanire di un paio di anni. Ognuna deve essere quello che è. Chi mi ha scritto cose infelici su Instagram non ha capito niente della vita.

D’altra parte lei nel 1953 è stata una delle prime, se non la prima in assoluto, a indossare un bikini sulla costa laziale, come ha scritto su Instagram.

Nonna Licia: Proprio così. Mi ricordo quando arrivai in spiaggia, per l’amore del cielo! «Potevi evitare», mi dicevano le amiche. Ma io dovevo forse fare come la monaca di Monza? Bisogna avere coraggio delle proprie azioni. Avevo delle conoscenti che andavano in spiaggia con la messa in piega e che nemmeno si spogliavano: ma io sono sempre andata al mare per fare il bagno, un bel tuffo e una nuotata!

Sulla sua pagina c’è scritto “Loving & cooking Italian food since 1930”. Poi però la vediamo in una foto scattata da McDonald’s.

Emanuele: C’era già andata altre volte, e le piace pure parecchio!

Nonna: Mi piacciono proprio quegli intingoli e sono sempre pronta ad andarci. Non voglio rinunciare a niente. Certo, mi dovrei controllare un po’. Sa, per il cuore, ma ormai sono arrivata a 90 anni…

Senta, ma fino a un anno fa lei cosa sapeva di Internet e dei social?

Nonna Lucia: Niente. Anzi, non sapevo nemmeno nulla del mondo esterno, visto che per dieci anni mi sono occupata esclusivamente di mio marito. Quando è morto ho percepito come finito il ciclo della mia vita. A chi sono utile, mi chiedevo?

Emanuele: In realtà la nonna si è sempre resa utile! Faceva le fettuccine e cucinava melanzane fritte, dava da mangiare ai cani, ma non le sembrava mai abbastanza. Ha due protesi ai femori e il 25% di efficienza cardiaca, ma era già incredibilmente vitale.

Ora ha qualcosa in più da fare...

Emanuele: Tutti i pomeriggi, dopo il caffè, rispondiamo ai tanti follower che ci scrivono. Lei lo fa tramite video, perché sullo smartphone sarebbe complicato.

Nonna Lucia: Faccio il possibile, la natura fa il suo corso e mi devo accettare come sono, con tutti i miei limiti. Su Instagram scrive lui perché a momenti non parlo nemmeno italiano, figuriamoci l’inglese!

I giovani d’oggi passano ore incollati sugli smartphone. Ai suoi tempi cosa facevano?

Nonna Lucia: In un posto di mare, ad esempio, nuotavano e facevano sport. Io e mio marito andavamo alla stazione a vedere partire il treno, che bella cosa! E poi si tornava alla realtà. Tutto questo fa parte del passato, di cui voglio ricordare solo le cose belle, cancellando quelle brutte, che non mi riguardano più.

Avete detto che ricevete tanti messaggi. Ce ne sono alcuni che vi hanno colpito in modo particolare?

Emanuele: Una signora ci ha scritto dicendoci che ha iniziato a fare volontariato in un centro anziani ispirata proprio da nonna Lucia. Una ragazza australiana, invece, l’ha ringraziata per averle regalato un sorriso dopo una giornata di lavoro intensa, mentre si trovava sul treno per Sydney. In tanti ci dicono che li abbiamo spronati a passare più tempo con i nonni e questa è una cosa molto bella.

Che messaggio vorreste mandare ai vostri rispettivi coetanei?

Emanuele: Che è importante capire quali sono le cose importanti della vita, come il legame con i nonni. Fateli sentire utili, teneteli attivi, fategli capire che non siete voi che fate un favore a loro passandoci del tempo insieme, ma il contrario.

Nonna Lucia: Noi anziani abbiamo tante lacune ma dobbiamo collaborare con i giovani, senza essere noiosi e petulanti, senza dire mi fa male qua, mi fa male là. Siate sempre sorridenti e incoraggiate i più giovani a starvi vicini.

Foto apertura: Instagram @liciafertz

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