«Per me non esiste famiglia senza una mamma e un papà»

Carmela crede che l'unica famiglia possibile sia quella in cui a unirsi sono due persone etero. Maya risponde.

Cara Maya,

ti scrivo per sfogarmi e avere la tua opinione su una questione che mi sta molto a cuore.

Per me la famiglia è un luogo dove c’è amore e l’amore vero che si può riuscire a trasmettere a un figlio è quello che solo un papà e una mamma etero gli possono dare.

Tutto il resto è confusione, è errore, è solo il frutto della degenerazione che le politiche permissive di sinistra del “puoi fare tutto quello che la destra proibisce” hanno portato nella nostra società.

Sono fiera del valore di famiglia come unione tra un uomo e una donna che si amano profondamente e danno alla luce un bambino: spero davvero che la nostra società non ne trascuri l'importanza.

Carmela

Carissima Carmela,

dato che mi sono sentita catapultata nella fiera delle banalità, inizio la mia risposta con una frase fatta “Il mondo è bello perché è vario”.

Così, c’è chi si vanta di aver acquistato un nuovo abito perché a breve è Pasqua e in chiesa bisogna vestirsi bene, soprattutto in “quel” giorno in cui a messa va tutto il paese.

E chi sta recuperando gli abiti della figlia della vicina di casa, Camilla: ha qualche anno in più della sua, Martina. I vestiti sono praticamente nuovi, indossati una manciata di volte perché Camilla è cresciuta davvero in fretta. Adesso vuole fare Karate. I suoi genitori, entrambi medici, non sono d’accordo. Camilla è triste. Invidia le altre compagne che fanno Karate. Vorrebbe avere i loro genitori.

Anche Martina adora il karate. Luca e Paolo, i suoi genitori adottivi, hanno scelto di accontentarla. Perché è piccola, ma ha già una passione ed è giusto permetterle di seguirla. Martina è felice. Ringrazia ogni giorno i suoi papà: non potrebbero esistere genitori migliori di loro.

Camilla è ogni bambina triste. Perché i genitori, etero, hanno divorziato. Perché i genitori, etero, non la considerano mai. Sono troppo impegnati nelle loro questioni da grandi. Perché i genitori, etero, devono farle studiare danza perché è una femmina. Altrimenti crescerà deviata.

Martina è ogni bambina che ha una famiglia che la ama. Che nonostante i pochi soldi a disposizione, fa di tutto per vederla sorridere. Anche se questo significa fare gli straordinari. I doppi turni. Il turno di notte. Martina è ogni bambina che non ha bisogno di vestirsi di rosa perché è femmina. Che mette i jeans, ma anche la gonna. Che è innamorata di Matteo. Ma che potrebbe esserlo anche di Giulia. Dipende solo da lei e da quello che vuole.

Mi spiace Carmela, ma io la vedo così. E spero che nella strada che abbiamo davanti ci siano sempre più “Martina” e sempre meno “Camilla”.

Maya

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Foto: Fabio Formaggio © 123RF.com

Maya risponde...

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