Se lui diventa un'ossessione

B. ha avuto una relazione con un uomo impegnato. La loro storia adesso è finita, ma lei non riesce proprio a farsene una ragione.

Cara Maya,

ti scrivo perché ho bisogno di qualcuno che non mi conosca e che non giudichi la mia vita e le mie azioni. Sono stanca dei finti moralisti dai quali sono circondata: quello che chiedo è un parere spassionato e che mi aiuti a stare meglio perché in questo momento mi sembra di non vivere.

Sono innamorata, da alcuni anni, di un uomo molto più grande di me, che convive con un’altra donna. Abbiamo avuto per alcuni mesi una relazione: non mi ha mai detto di amarmi, non mi ha mai detto che l’avrebbe lasciata per me. Non mi ha neanche mai chiesto come stessi per quello che stavamo vivendo né cosa pensassi. Adesso sono mesi che non “stiamo più insieme” e per me è diventato una vera e propria ossessione.

Non riesco a fare niente senza pensare a lui. Penso che non incontrerò mai più qualcuno che mi farà sentire come lui, che mi guarderà allo stesso modo, con la stessa intensità. Sono arrabbiata perché non ha mai neanche considerato l’ipotesi di stare con me, ma io so che valevo la pena. E lo sa anche lui… solo che non ha mai manifestato segni di instabilità con la persona con cui sta. Ma se la ama perché è venuto a letto con me? Perché mi ha fatto così male? Non penso di meritarmi tutto questo dolore…

B.

Cara B.,

capisco benissimo come ti senti e so (credimi) quanto sia difficile cancellare un’ossessione dalla testa. Di quando spieghi agli altri quello che senti, e invece di carezze ricevi solo altri schiaffi. “Ti sei messa tu in questo pasticcio… ti meriti di patire le pene dell’inferno…”. Della rabbia che va e viene, della contraddizione costante tra il desiderio di non averlo mai fatto entrare nella tua vita e quello di voler continuare così all’infinito… guerra e pace nello stesso momento. Dei vani tentativi di mettere dei punti per poi ritrovarsi a cancellarli col bianchetto per trasformarli in virgole…

La prima cosa che devi fare è questa: smetterla di colpevolizzarti per quello che è successo e di avercela con te stessa per come sono andate le cose, per i gesti inspiegabili, per i silenzi che (ci scommetto tre birre virtuali) lui ti ha regalato e che, ogni volta, puntualmente, gli hai perdonato. Sarebbe come lamentarti di essere ingrassata dopo aver mangiato cibo spazzatura ogni giorno negli ultimi anni della tua vita. Ormai quel che è fatto è fatto. Ma disintossicarti è possibile, dipende solo da te trovare la forza per iniziare la dieta e liberarti di quest’uomo. Che è peggio del junk food. È tossico, niente di più.

Allora, porta con te i ricordi belli che avete vissuto e custodiscili perché comunque rimarranno e saranno solo vostri. Ma non impiegare altro tempo della tua vita a pensare a lui. Mi spiace dirlo, ma il suo egoismo non merita i tuoi sbalzi di umore, i tuoi mal di stomaco e i minuti che passi a trovare risposta a un visualizzato senza risposta. Perché risposta non c’è e se c’è, si chiama “Era con la sua convivente”.

Devi farlo non tanto per i treni che perdi (che ci sono e non ti aspetteranno per sempre) ma perché c’è una cosa che nessuno ti ridarà mai indietro e che bisogna trattare come il bene più prezioso che abbiamo. E non parlo dei soldi che hai usato per trovare un modo per stare con lui (quante volte hai prenotato un B&B pagando ogni spesa, mentre lui non ha mai mosso un dito?), ma del tempo.

Un giorno questo dolore ti sarà utile, ti renderai conto che lo avevi idealizzato e che l’unico motivo per il quale non ti sentirai “mai più così” è che starai meglio. E chi verrà dopo ti dimostrerà che Maya aveva ragione. Cosa scommettiamo stavolta?

Ti abbraccio tanto,
Maya

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Foto: Katarzyna Białasiewicz © 123RF.com

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