Mangiatori Anonimi: chi sono, cosa fanno e come uscire dalla dipendenza alimentare

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Non solo obesi, i mangiatori anonimi sono anche persone ossessionate dalla forma fisica, alla perenne ricerca di un'immagine del proprio corpo corrispondente al proprio sentire interiore. Uscire dal tunnel dei disturbi alimentari è possibile.

Mangiare troppo. Mangiare troppo poco. Fare esercizio fisico per compensare quelle calorie in eccesso ingerite con quella tavoletta di cioccolato. Vomitare. Ricominciare tutto da capo. Nascondere il cibo da consumare da soli. Nascondersi. Tutti questi comportamenti, reiterati nel tempo, a volte per anni, lasciano dei segni sui corpi, ma soprattutto nelle anime di chi soffre di disturbi alimentari.

Siamo abituati ormai a sentir parlare di anoressia e bulimia, ma si sente meno parlare di lotta alla dipendenza alimentare. A volte l'obesità è vista come una patologia medica, ma molto più spesso dietro l'eccesso di peso si nasconde un disagio psicologico, tamponato con il cibo, vissuto come stampella e rifugio.

Mangiatori Anonimi sfrutta il programma dei Dodici Passi messo a punto da Alcolisti Anonimi, applicandolo a chi cerca nelle abbuffate e nei digiuni la risposta ai propri disagi.

Cosa sono i disturbi alimentari

Anoressia, bulimia, binge eating (il mangiare compulsivo): sono disturbi alimentari che possono provocare nel tempo seri danni al corpo. All'inizio sono comportamenti magari impercettibili e al di sopra di ogni sospetto, ma quando si radicalizzano i segni sul corpo di chi ne soffre diventano visibili.

Mangiatori Anonimi: un po' di storia

La prima riunione dei Mangiatori Anonimi si è tenuta nel 1960 in California. Da allora l'associazione ha riunito oltre 54.000 membri in 80 paesi del mondo. La fondatrice di questa costola degli Alcolisti Anonimi è Roxanne: iniziò guardando chi soffriva di dipendenza dall'alcol e dal gioco e comprese che il programma dei dodici passi funzionava anche per chi, come lei, mangiava compulsivamente.

In Italia Mangiatori Anonimi arriva nel 1988. Pesaro, Firenze e Dolo sono state le prime città ad accogliere i gruppi di mutuo-aiuto dedicati a chi soffre di disturbi alimentari. Ma non solo. Oggi è possibile anche partecipare a riunioni collettive virtuali: collegandosi ad un numero di telefono, si digita un numero specifico e si viene indirizzati ad una stanza virtuale in cui tenere colloqui telefonici con altre persone.

Il metodo dei mangiatori anonimi

Come per gli Alcolisti Anonimi, il programma adottato è quello dei Dodici Passi. Applicandolo con pazienza e costanza, l'obiettivo è spostare l'equilibrio della propria vita dal cibo, strumento di compensazione e rifugio sicuro contro ogni problema, a sé stessi, alla propria forza.

Attraverso le riunioni, che l'organizzazione consiglia di frequentare almeno una volta alla settimana, ci si racconta e ci si confronta, senza giudizi, con persone che attraversano lo stesso inferno e vivono gli stessi disagi.

Uno sponsor – persona che da segue il programma da più tempo – affianca i singoli partecipanti, offrendo le risposte necessarie ai dubbi di chi inizia il cammino. 

La storia di Ornella

Ornella (nome di fantasia) grazie all'associazione Mangiatori Anonimi è riuscita a superare una dipendenza alimentare diventata un inferno. “Masticare mi faceva mandare giù anche ciò che della vita non mi piaceva”, ha dichiarato.

Vi abbiamo raccontato la sua storia qui: Mangiatori Anonimi, la storia di Ornella

Foto: Gennadiy Poznyakov © 123RF.com

Cos'è Mangiatori Anonimi

 Il programma Overeaters Anonymous, tradotto in Mangiatori Anonimi, sfrutta i Dodici Passi e le Dodici Tradizioni di Alcolisti Anonimi per produrre un cambiamento nella vita dei mangiatori compulsivi. Per maggiori informazioni e per un primo contatto visita il sito.

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