Emotivi Anonimi: chi sono, cosa fanno e quali disturbi trattano

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Amare qualcuno che non ci ama, dipendere dalla sua approvazione, vivere nella paura che se ne vada: è questo il meccanismo perverso di cui sono ostaggio le persone che soffrono di dipendenza affettiva. Emotivi anonimi nasce per aiutarle. 

Alcune persone credono che vivere in funzione di qualcun altro sia amore. Arrancare dietro l'indifferenza di un partner, cercare continuamente la sua approvazione, vivere nella paura che questo qualcuno vada via, diventa la normalità. Ma anche non saper trovare il capo e la coda delle proprie emozioni può diventare asfissiante, toglierci il respiro.

Emotivi Anonimi nasce per aiutare quelle persone incapaci di vivere l'amore in modo libero, vitale e svincolato da obblighi e paura. L'obiettivo è riconnettersi con le proprie emozioni. Ecco come funziona.

emotivi anonimi

Foto: Antonio Guillem © 123RF.com

La storia di Emotivi Anonimi

Emotivi Anonimi riunisce tutte quelle persone che hanno capito di soffrire di dipendenza affettiva e che hanno perso il contatto con le proprie emozioni. Li riunisce, protetti dall'anonimato, per condividere esperienze, energie e speranze, allo scopo di risolvere e/o gestire al meglio i propri problemi emotivi. Come per gli Alcolisti Anonimi, di cui mutua la struttura, non si tratta di una setta né di un partito politico.

Emotivi Anonimi sbarca in Italia nel 2000 a Bardello, un piccolo paese della provincia di Varese. Il primo gruppo è guidato da Carla, su suggerimento di uno psicologo che aveva osservato come il programma degli Alcolisti Anonimi funzionasse anche per chi soffriva di disturbi della sfera emotiva.

Il gruppo di Bardello si è poi sciolto, evolvendosi in nuovi gruppi, come quello nato in Val D'Aosta, in seguito alla scelta di altre persone che frequentavano lo stesso programma, ma a Losanna. Pian piano Emotivi Anonimi è arrivato anche a Milano, dove è avvenuta la prima traduzione del programma in italiano. Oggi ci sono 15 gruppi, per lo più concentrati nel Nord Italia.

Il metodo di Emotivi Anonimi

Durante le riunioni si impara un nuovo modo di affrontare la vita. Ognuno esprime la propria opinione, racconta la propria storia, che sarà custodita con la massima riservatezza. Si tratta di un programma che lavora sulle emozioni – paura, ansia, depressione – che possono procurare del malessere interiore, fisico e mentale. I Dodici Passi esprimono tutto quello che è necessario per arrivare alla serenità, fine ultimo del programma

Sceglie Emotivi Anonimi chi ha difficoltà con la famiglia, il partner, con se stessi e persino sul posto di lavoro. Ciò che si chiede e di percorrere insieme un cammino nel quale si impara a lasciare andare il passato e a ricominciare, trovando nuove soluzioni a vecchi problemi. 

La storia di Giuseppe

Giuseppe, 68 anni, è riuscito a superare la sua dipendenza affettiva e recuperare la serenità interiore proprio grazie a Emotivi Anonimi. Vi abbiamo raccontato la sua storia qui: Emotivi Anonimi, la storia di Giuseppe.

Foto apertura: Katarzyna Białasiewicz © 123RF.com

Come contattare Emotivi Anonimi

 È possibile stabilire un primo contatto attraverso il sito oppure attraverso il profilo Facebook. 

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