Gli effetti a lungo termine dell’ansia

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Soffrire d'ansia in modo patologico può nuocere gravemente alla salute. Le preoccupazioni da piccole e irrilevanti possono diventare grandi e minacciose come le conseguenze a cui si va incontro se si sottovaluta la guarigione.

Soffrire d'ansia in modo patologico può nuocere gravemente alla salute. Le preoccupazioni da piccole e irrilevanti possono diventare grandi e minacciose come le conseguenze a cui si va incontro se si sottovaluta la guarigione.

Benché chi soffre d’ansia tenda a concentrarsi principalmente sulle preoccupazioni del presente o di un futuro prossimo - o ancora su scenari parzialmente realistici - in pochi si interrogano sulle conseguenze fisiche provocate da uno stato ansioso eccessivo e prolungato nel tempo.

Un esempio dei suoi effetti nocivi è mostrato dai ricercatori del Brigham and Women Hospital, i quali hanno condotto uno studio associando la presenza in soggetti anziani o donne di mezza età ansiosi, a dei telomeri più corti (porzioni di DNA cromosomico considerati indicatori di invecchiamento biologico).

 

Tendenzialmente nelle donne altamente fobiche si è giunti a riscontrare, biologicamente parlando, sei anni in più rispetto alla loro età anagrafica.

Non c’è solo il rischio di invecchiamento precoce però, perché la psicologia - non è certo una novità - gioca una componente talvolta molto decisiva nel decorso e anche nel momento della contrazione di alcune patologie.

Una ricerca condotta dall’Università di Stanford, ad esempio, ha concluso che tra i pazienti oncologici, i soggetti più propensi all’ansia sono coloro che sviluppano le forme di cancro più gravi e aggressive: più ci si stressa più il sistema immunitario si abbassa, e quindi i tumori colpiscono in maniera più aggressiva.

Cercando sulla rete si troveranno molti altri esempi di come l’ansia e lo stress incidano sulle condizioni mediche dell’individuo. Questi dati dovrebbero far riflettere sull’importanza della concezione di benessere quale condizione che non sia semplice assenza di malattia fisica, ma anche presenza di serenità mentale.

Come mai però se si tratta di investire tempo e denaro per rimettersi da un incidente fisico si è sempre tutti ben disposti, ma se lo si deve dirottare sulla salute mentale emergono tante complicazioni?

Ecco alcune domande da porsi per cercare di non trascurare la fondamentale dimensione del rapporto armonioso con se stessi:

• Che rapporto hai con il piacere?
• Ti prendi cura di te stesso da un punto di vista affettivo?
• Cosa potresti fare di concreto quotidianamente per migliorare o recuperare questo aspetto?


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