Problemi alla tiroide: 5 cose da non fare

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I problemi alla tiroide sono molto diffusi. Ecco 5 cose che è bene evitare per non aggravare tale disturbo. 

La tiroide è una ghiandola endocrina, ha una forma a farfalla ed è situata nella parte anteriore del collo. In Italia si stima che circa 6 milioni di persone soffrano di malattie associate a quest’organo e che la causa più frequente sia da imputare alla carenza di iodio.

Essa sintetizza due ormoni (tiroxina e triiodotironina) necessari a controllare i più svariati processi corporei e la cui produzione viene regolata dal TSH, ovvero un ormone secreto dall’ipofisi.

Un malfunzionamento di questa ghiandola endocrina, quindi, può avere ripercussioni negative su tutto l’organismo. Per questo è importante evitare di avere comportamenti errati che possono incidere pesantemente sul problema. Scopriamo quali:

5- Essere in sovrappeso

Sovrappeso

È bene tenere il proprio peso corporeo sotto controllo: un eccesso ponderale rischia di incrementare la dimensione di possibili noduli tiroidei. È stata dimostrata, infatti, un’associazione specifica tra la concentrazione del TSH e l’aumento della massa grassa e della resistenza insulinica.

4-Consumare (troppi) dolci

Dolci

La resistenza insulinica è una condizione diffusa tra le persone che soffrono di problemi alla tiroide e, in particolar modo, di ipotiroidismo. Per limitare l’insorgenza di disfunzioni legate al metabolismo degli zuccheri è importante evitare di consumare troppi dolci, ma anche alimenti ad alto indice glicemico.

3-Assumere erroneamente prodotti contenenti ormoni tiroidei

Ormoni

Alcune creme snellenti e determinati integratori dimagranti contengono ormoni tiroidei o iodio. Prima di utilizzarli, quindi, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per un consiglio professionale, onde evitare di peggiorare inconsapevolmente eventuali disfunzioni.

2- Prolungare situazioni di stress

Stress

Lo stress è un fattore di rischio perché tende a peggiorare le patologie tiroidee. Esso, infatti, tra le altre cose fa aumentare anche i livelli di cortisolo nel sangue e tale ormone surrenalico è in grado di inibire l’enzima che trasforma l’ormone T4 nell’ormone T3.

1. Prediligere cibi gozzigeni

Cibi

Questa tipologia di alimenti, infatti, contiene determinate sostanze che interferiscono con l’assorbimento dello iodio. Va limitato, quindi, il consumo di cavoli, cavolfiori, broccoli, rape e derivati della soia.

Foto di apertura: Tharakorn Arunothai © 123RF.com

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