Keto Diet: rischi e benefici della dieta bruciagrassi

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La Keto Diet, o dieta chetogenica, aiuta a perdere peso, e non solo. Scopriamo quali sono i suoi benefici e quali gli eventuali rischi.

Fra i regimi alimentari per perdere peso di maggior successo negli ultimi anni è inclusa la Keto Diet, nota anche come dieta chetogenica. Spesso oggetto di critiche, in realtà questa dieta bruciagrassi è associata a diversi benefici; ciò che conta è evitare il fai-da-te e seguirla solo sotto stretto controllo medico.

La Keto Diet, infatti, ha delle controindicazioni, e per questo non è esente da rischi.

I principi della dieta chetogenica

La dieta chetogenica è una dieta caratterizzata da un apporto basso di carboidrati, moderato di proteine e alto di grassi. In particolare, la dose di carboidrati è compresa tra 20 e 50 grammi al giorno; un apporto di questo tipo la produzione di insulina si riduce significativamente, le scorte di zucchero dell'organismo (il glicogeno) si svuotano e l'organismo deve adattare di conseguenza il suo metabolismo.

Un primo processo che viene stimolato è la gluconeogenesi, cioè la produzione di glucosio; tuttavia, quando la disponibilità di glucosio diminuisce ulteriormente l'organismo non riesce a far fronte alle sue esigenze in questo modo.

È a questo punto che viene attivata la cosiddetta chetogenesi, che fornisce all'organismo una fonte alternativa di energia: i corpi chetonici.

Allo stesso tempo lo stimolo alla produzione di insulina resta bassa; di conseguenza viene limitato lo stimolo ad accumulare sia glucosio sia grassi. L'organismo rimane in questo stato (detto chetosi) fino a che l'apporto di carboidrati resta basso.

La dieta dovrebbe essere seguita per almeno 2-3 settimane e in genere viene portata avanti fino a 6-12 mesi; una volta terminata, il passaggio a un'alimentazione standard dovrebbe essere graduale e ben controllato.

I benefici della Keto Diet

La dieta chetogenica è associata a un miglior controllo dei livelli di glucosio nel sangue e miglioramenti della sensibilità all'insulina.

Oltre ad aiutare a perdere peso (soprattutto il grasso accumulato a livello addominale) può favorire anche il miglioramento della pressione e dei livelli si trigliceridi e di colesterolo “buono” (le HDL, High Density Lipoproteins).

Per questi motivi la dieta chetogenica può portare a benefici in caso di sindrome metabolica, resistenza all'insulina e diabete di tipo 2.

Inoltre sono state raccolte prove di una sua potenziale utilità anche in presenza di altri problemi di salute, come disturbi neurologici, acne e disturbi metabolici.

Keto Diet: rischi e controindicazioni

La dieta chetogenica è controindicata in caso di pancreatite, insufficienza epatica, disturbi del metabolismo dei grassi, carenza primaria di carnitina, carenza di carnitina palmitoil trasferasi, porfiria e carenza di piruvato chinasi.

Inoltre le persone che assumono l'insulina o farmaci ipoglicemizzanti contro il diabete devono parlare con il proprio medico della necessità di modificare la terapia prima di iniziare una dieta chetogenica; in caso contrario correrebbero il rischio di gravi ipoglicemie.

Per il resto, gli effetti collaterali meglio noti sono quelli a breve termine: nausea, vomito, mal di testa, affaticamento, capogiri, insonnia, difficoltà nella resistenza all'esercizio fisico e stitichezza.

In genere questi sintomi scompaiono nell'arco di pochi giorni o poche settimane; un'adeguata assunzione di fluidi e di minerali può aiutare a contrastarli. Si sa invece meno dei possibili effetti collaterali che la Keto Diet può avere se seguita per lunghi periodi di tempo.

Fra quelli citati nella letteratura scientifica sono inclusi steatosi epatica, calcoli ai reni, bassa concentrazione di proteine nel sangue e carenze di vitamine e minerali. Il consiglio degli esperti è di monitorare attentamente la funzionalità renale mentre si segue questo regime alimentare.

Infine, non bisogna trascurare la possibilità che seguendo una dieta chetogenica si vedano aumentare i livelli di LDL (Low Density Lipoproteins), il cosiddetto “colesterolo cattivo”.

Foto apertura: thitarees © 123RF.com

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